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Approfondimenti medici e news a cura del Dott. Camos

Il trattamento delle fratture del terzo prossimale di omero mediante placca a stabilità angolare NCB e tecnica MIS

Lavoro presentato al XIII Congresso Nazionale della Socità Italiana di chirurgia della spalla e del gomito - SICSeG 2016

U.O. Ortopedia e Traumatologia

ASST Valle Olona, Presidio di Saronno (Varese)

Direttore Dott. Paolo Camos

 

SCOPO DEL LAVORO

Valutare l'efficacia della placca a stabilità angolare NCB impiantata con tecnica mini invasiva (MIS) nelle fratture  complesse dell'epifisi prossimale di omero (fratture a 3 o 4 frammenti secondo la classificazione di Neer)

MATERIALE E METODO

Sono stati rivalutati 26 pazienti operati dal marzo 2011 al febbraio 2015 per frattura dell’epifisi prossimale di omero di cui 1 frattura lussazione anteriore (fig. 1A - 1B – 1C – 1D) e 1 frattura lussazione posteriore (fig. 2° - 2B – 2C - 2D), età media 65 anni (Range 47-84), follow-up medio 30 mesi (Range 12-48).

E’ stata effettuata una valutazione clinica e radiografica a 3 – 6 – 12 mesi dall’intervento chirurgico secondo lo score di Constant – Murley.

La via chirurgica utilizzata prevedeva un approccio mini invasivo con una incisione laterale di 3-4 cm e uno splint deltoideo lungo il decorso delle  fibre muscolari.

Il protocollo riabilitativo prevedeva la mobilizzazione precoce in assenza di tutore.

Nei pazienti operati non sono state evidenziate lesioni vascolo nervose.

RISULTATI

30% di ottimi risultati con ripresa pressochè totale delle attività quotidiane, pazienti asintomatici con articolarità e forza ripristinate

45% di buoni risultati con modesto deficit di forza, articolarità completa con lieve dolore alla massima escursione

16% di risultati discreti con residuo moderato dolore e riduzione dell’aticolarità

9% di scarsi risultati con dolore persistente e limitazione dell’articolarità

CONCLUSIONI

Per le fratture a 2 o più frammenti dell’epifisi prossimale di omero non ci sono criteri uniformi per le indicazioni chirurgiche, tali indicazioni devono prendere in considerazione la qualità dell’osso, la morfologia della frattura e le tecniche chirurgiche impiegate.

Analizzando i nostri risultati si evidenzia che, per le fratture a 3 o 4 frammenti secondo la classificazione di Neer, la sintesi con placca NCB e tecnica mini invasiva (MIS) ha consentito di raggiungere il 75% di risultati buoni ed eccellenti.

Tale approccio inoltre consente di ridurre il numero di pazienti sottoposti ad intervento sostitutivo di protesi di spalla.

Per ulteriori approfondimenti: Studio Camos Castellanza - Varese, Meditel Saronno - Varese, Columbus - Milano , Istituto Clinico Villa Aprica - Como, MedCross Lipomo - Como, Medeor Cavallasca - Como - Centro Diagnostico Comense CDC -Como.

Parole chiave: omero prossimale - placca NCB - mininvasiva - ortopedico

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